Perdasdefogu (pietre di fuoco) è chiamato anche Foghesu: anzi nel dizionario di dell’Angius-Casalis (1800) si trova solo Foghesu (o Perdas de fogu), perché? Secondo il linguista Massimo Pittau un terreno di “Fogu” diventa “Foghesu”. Le pietre di fuoco sono il litantrace e l’antracite, di cui esistono giacimenti nella zona mineraria e carbonifera sfruttate nell’800 e nei primi decenni del 900. Per altri Perdasdefogu deve il suo nome anche alla presenza di pietre di silice, quelle con le quali l’uomo primitivo accendeva il fuoco.

 

Il Territorio

Nelle campagne di Perdasdefogu, su un territorio che va dai 450 ai 780 metri sul livello del mare, si trovano tutte le principali specie di flora e fauna della Sardegna. Molto estesa la macchia mediterranea (con vaste distese di corbezzolo, cisto, lentischio, rosmarino dai fiori celesti e bianchi, mirto, fillirea), è ricco di lecci e olivi secolari, ginepri, ontani. In primavera e in estate il terreno è ricoperto da un’esplosione di colori di fiori. Molto interessante è il parco naturale di Bruncu Santoru, sotto un massiccio giacimento di Porfido e con piante d’alto fusto.
Nei boschi, oltre alla selvaggina caratteristica della Sardegna, ci sono i cinghiali, le volpi, le martore, le donnole, i furetti, i porcospini. A mezzo clilometro dal paese c’è il bosco di Santa Barbara dove è piacevole, per vecchi e bambini, fare lunghe passeggiate all’ombra dei lecci.

Chiesa San Sebastiano

Le immagini di queste pagine sono quelle dell’interno della chiesa di San Sebastiano: in basso a sinistra le tre nicchie dell’altare centrale, al centro del cavallino e, a destra, l’ingresso. La chiesa, di impianto preromanico, a tre navate, è collocata dagli studiosi tra l’850 e l’anno 1000. Conserva la suggestione delle più antiche chiese della Sardegna ma richiama soprattutto l’architettura religiosa dei templi asturiani e della Catalogna. Inizialmente era interamente affrescata con disegni color ocra che sanno di retaggi bizantini come l’albero della vita. Restaurata nel 1990, è stata riaperta all’uso, per volontà della Pro Loco, il 17 agosto 1996 con un concerto del primo violino del Regio di Torino Alessio Murgia che ha eseguito un concerto di Johann Sebastian Bach.

Le cascate di Luesu

Sorgono nella parte sud del paese, al lato destro della nuova strada per Tertenia. La cascata più alta (Su Strumpu) è di 70 metri. Nella parete di sinistra, per chi guarda la cascata dal basso, ci sono diverse grotte. Belle poesie su Luesu sono state scritte dal poeta dialettale di Perdasdefogu Giovanni Spanu.